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MUSEO STORICO ITALIANO  DELLA GUERRA

Rovereto

La curiosità

La splendida “ visione d’insieme ” della città che lo sguardo abbraccia dal torrione Malipiero. Vi si individuano il nucleo primitivo stretto sotto la rupe con il campanile della chiesa di San Marco, la torre civica, i resti della cortina muraria. Più oltre le piazze, le chiese, le corti e le filande della città ” fuori le mura " anticipano l’ordinata scansione della Rovereto settecentesca, con palazzi e giardini, preludio alla ripresa urbanistica ottocentesca con le strade alberate che arrivano fino alla stazione ferroviaria e alla moderna zona industriale. Alle spalle, oltre il torrente Leno, il borgo di San Tommaso con le case a sporti e ballatoi sul torrente.

 

Lo spettacolo si snoda attraverso un percorso che tocca cortili, cunicoli fossati e torrioni del Castello Veneto di Rovereto e che passo dopo passo svela memorie ancora brucianti della Grande Guerra:oggetti, testimonianze, ricordi rievocati in quadri viventi che ricostruiscono il dramma dei soldati al fronte e ci invitano a meditare sul dolore di quell'immane  tragedia che  sconvolse l'Europa e sull'insensatezza di ogni conflitto.....

 

La guerra, la memoria, il fronte. Il dramma della trincea accanto alla potenza dell’architettura militare. Nel quattrocentesco Castello Veneziano di Rovereto, dove la suggestione è tutto, dove cunicoli, fossati e torrioni fanno da quinte, è ospitato il più grande museo italiano della guerra. Ma se lasciate spaziare lo sguardo vedrete ai vostri piedi la città dall’alto, un abbraccio dell’occhio alla Vallagarina e ai monti dove infuriò la prima linea del ‘15- ‘18. Questo museo è speciale: dal 1921 è la sede della più significativa raccolta dedicata ai conflitti del Novecento, ma senza retorica. Siete nella Città della Pace, tutto è testimonianza dell’impegno contro le atrocità causate dalle guerre. L’atmosfera, il luogo, sono austeri. Ma prima di tutto godetevi il cortile, le mura, l’ampia balconata. Poi entrate: le sale, divise per sezioni, sono dedicate alla memoria di combattenti, di corpi militari, di Paesi senza pace. Troverete armi, uniformi, medaglie, immagini e cartoline, cimeli, disegni e dipinti, plastici, manifesti di propaganda, giornali di trincea, lettere e diari. E le mostre temporanee, a tema. C’è uno struggente messaggio in tutto questo:

accanto alla macchina da guerra, troviamo le righe scritte da soldati di ogni nazione. La vita quotidiana nel conflitto, le ansie e le paure, i saluti. In un unico grande ricordo collettivo, specchio crudele ma fedele del secolo ventesimo.