Make your own free website on Tripod.com

 

MUSEO TRIDENTINO DI SCIENZE NATURALI

La curiosità

Palazzo Sardagna, sede del museo, è uno dei più pregevoli edifici della Trento settecentesca. Nato dalla ristrutturazione di due corpi di fabbrica preesistenti, è caratterizzato all’esterno da finestre bugnate e a timpani spezzati. li portale d’ingresso è movimentato da due possenti telamoni che sorreggono un balconcino decorato da tre putti.

La scienza affascina, racconta, spiega e può anche divertire. Il Museo Tridentino di Scienze Naturali, a Palazzo Sardagna nel centro di Trento, non è però una meraviglia da parco d’attrazioni. E’ prima di tutto un grande museo per scoprire la natura del Trentino. Minerali, fossili e impronte di rettili di 250 milioni di anni fa costituiscono i tesori su cui è incentrata la sezione di storia geologica del territorio alpino. Quando fra queste valli si aggirava un nostro antenato dell’età del bronzo, non avrebbe immaginato di lasciarci tante tracce: i manufatti dell’uomo di Neanderthal, una pregevole raccolta di materiali artistici e della vita quotidiana durante il neolitico e le epoche successive, grazie al lavoro dei ricercatori del museo ci permettono di conoscere interessanti aspetti della preistoria trentina. Ma siccome questa terra è anche un magnifico prodotto della natura, al museo insetti, ragni e molluschi, la flora e l’attività di ricerca del botanico sono presenti in sezioni espositive particolarmente attente al

 

 

messaggio naturalistico, I mammiferi selvatici impagliati propri dell’area

alpina sono l’attrazione della sezione di mammologia, mentre in quella ornitologica sono esposte tutte le specie di uccelli stanziali e di passo in regione. Nell’androne d’entrata una serie di acquari con i pesci prelude la visita ai rettili. Soprattutto il museo ha avviato da tempo un’ intensa

 

 

attività di mostre tematiche e di didattica rivolta ai ragazzi e alle scuole. Che ne hanno fatto un modello e un fortunato best seller nei calendari espositivi in Italia.